Solitamente quando si parla di protesi dentarie, ci si riferisce alle faccette dentali, alle corone in ceramica o ai ponti fissi e mobili. Quando parliamo di protesi non parliamo specificamente di implantologia, sebbene le cose siano collegate. L’impianto dentale è infatti costituito da un perno in lega di titanio sul quale viene caricata la corona che riproduce fedelmente il dente.
I migliori protesisti spesso non sono implantologi, così come i migliori implantologi non sono sempre protesisti.
Esistono diversi tipi di intervento a seconda delle condizioni del paziente. Tutti questi interventi hanno sia una valenza estetica che funzionale. È importante tuttavia fare chiarezza su quale intervento sia necessario per il caso specifico.
Denti disallineati
I classici denti storti sono brutti da vedere, soprattutto quando si conduce una vita a contatto con gli altri e si sorride spesso per motivi di lavoro, ma anche per chi più semplicemente e in generale ritiene il proprio sorriso importante. Da un punto di vista funzionale, il disallineamento può produrre una malocclusione con conseguenze negative per la salute dei denti, ma anche per la schiena, perché le malocclusioni possono sbilanciare la mascella fino a provocare un carico innaturale della testa (che è la parte più pesante del corpo) sui muscoli del collo e delle spalle. Questo tipo di problema si risolve sia in senso estetico che funzionale con un trattamento ortodontico, che soprattutto nei casi di maggiore ansia e imbarazzo, può essere sviluppato tramite la tecnica dell’ortodontia linguale fissa senza attacchi, sulla quale abbiamo riportato un’ampia casistica sul blog Zerodonto.
Denti gialli o denti brutti?
Molti pazienti chiedono le faccette dentali per risolvere il problema dei denti gialli, ma finché la colorazione dei denti non è eccessiva, questo problema può essere risolto con lo sbiancamento dentale, viceversa quando i denti (alcuni o tutti) hanno una forma sgradevole, quindi volgarmente sono brutti, perché irregolari, troppo piccoli, troppo grandi, troppo larghi, appuntiti, rotti per via di un trauma o consumati per l’usura del tempo, è possibile decidere se applicare delle faccette dentali o se incapsularli.
Faccette o capsule? Perché non entrambe le cose?
Fino a poco tempo fa, per incapsulare un dente, occorreva limarlo tantissimo, fino a farlo diventare un moncone. In questo modo il dente perdeva la sua resistenza e soprattutto i denti andavano in questo modo quasi sempre devitalizzati diventando di fatto più fragili. Le corone per essere sufficientemente resistenti dovevano in passato avere un notevole spessore. Con l’introduzione di nuovi materiali più performanti come i disilicati di litio oggi si possono realizzare corone sottilissime come ad esempio le full veneers (faccette integrali) proposte ad esempio da Mauro Fradeani. Questo tipo di corone sono realizzate in disilicato di litio, un materiale ceramico talmente resistente da consentire l’incapsulamento di un dente limandolo pochissimo, in molti casi senza neanche rimuovere tutto lo smalto naturale dei denti. Proprio in virtù di questo, le full veneers sono capsule e sono faccette allo stesso tempo. Grazie al fatto di avere la tenuta di una capsula e lo spessore di una faccetta, si sono già affermate come la soluzione protesica più conservativa.
E le faccette, quando vanno preferite?
Anche per le faccette dentali in ceramica vale lo stesso principio. Con il disilicato di litio si costruiscono faccette talmente sottili che in alcuni casi non è neanche più necessario limare i denti. Sono la soluzione ideale per l’estetica dentale e per risolvere problemi come piccole fratture o consunzione dovuta a fenomeni come il bruxismo. Nel cercare di essere sempre più conservativi possibili bisogna valutare caso per caso per capire la necessità di preparare e ricoprire anche la parte interna dei denti e quindi di realizzare delle corone..

