La gengivite è un’infiammazione delle gengive causata il più delle volte da una cattiva igiene orale. Quando la placca si accumula formando il tartaro, può provocare alitosi, arrossamento, gonfiore e sanguinamento delle gengive. La gengivite può degenerare in parodontite, comunemente nota come piorrea, con presenza di tasche parodontali, e condurre alla perdita dei denti.
La gengivite è quindi spesso causata da un’infezione batterica che può dipendere dal modo in cui ci laviamo i denti e a volte purtroppo anche da una pulizia dei denti fatta male, perché eseguita da un dentista non specializzato in parodontologia. La gengivite è favorita dall’alcolismo, il tabagismo, lo stress, l’uso di antidepressivi o corticosteroidi e la gravidanza. In quest’ultimo caso ci si lava meno bene i denti poiché sanguinano maggiormente le gengive e quindi il paziente ha paura.
Prevenire la gengivite
Per difendersi e prevenire la gengivite è opportuno praticare attenzione alla propria igiene orale, lavandosi i denti dopo i pasti almeno tre volte al giorno, usando uno spazzolino con setole medie ed evitando di stressare le gengive se infiammate. Le setole morbide invece si usano solo dopo interventi di chirurgia parodontale rigenerativa ed estetica. È opportuno lavare bene anche la lingua per evitare accumuli batterici, usare il filo interdentale e il collutorio pur senza eccedere. Un ulteriore consiglio utile è l’uso della doccetta intraorale soprattutto per i pazienti che fanno ortodonzia e portano una protesi fissa.
Un importante alleato contro la gengivite rimane il dentista, dal quale è opportuno farsi visitare almeno 2 volte l’anno, (o nei casi di parodontite anche 3-4 volte fino a una visita ogni 2 mesi per la parodontite aggressiva) per accertarsi che non ci siano problemi e che non se ne verifichino. La prevenzione della gengivite passa anche per l’alimentazione. È bene infatti mangiare molta frutta perché contiene vitamine e antiossidanti, e verdura cruda tutti i giorni.
Come curare la gengivite?
La gengivite si cura con una corretta igiene orale e con regolari pulizie dei denti, mentre il dolore e il fastidio possono essere tenuti sotto controllo attraverso rimedi naturali o farmaceutici.
Tra i rimedi farmaceutici troviamo gli anti infiammatori non steroidei, indicati per ridurre il gonfiore e alleviare il dolore, l’acido acetilsalicilico e il naproxene. Chiaramente queste cure vanno prescritte da un dentista dopo una visita di controllo. Tra i rimedi naturali invece, quelli più utilizzati assolvono a una funzione lenitiva del dolore e dell’infiammazione, e sono ledroghe mucillaginose come l’aloe vera in gel, l’Altea e la malva, le piante ad azione antinfiammatoria come la calendula e le piante immunostimolanti come l’echinacea o l’astragalo.
Cosa fa il dentista per curare la gengivite?
Generalmente un buon parodontologo, risolve la gengivite curandone le cause, cioè gli accumuli di tartaro che provocano infezione e successivamente prescrivendo una cura basata su farmaci che tengano sotto controllo l’infezione in atto finché non guarisce del tutto. Questo è uno dei motivi per cui è tanto importante fare la visita di controllo e periodicamente la pulizia dei denti.


